Durante uno dei nostri dibattiti, abbiamo avuto il piacere di intervistare Lady Wax, una BDSMer romana nota per la sua abilità nell’arte del Wax Play. La sua danza sensoriale prende vita tra la cera calda e i corpi dei suoi bottom, creando emozioni intense e uniche. Mistress esperta di questa pratica, Lady Wax realizza candele artigianali dal fascino irresistibile, perfette per ogni sessione, progettate per offrire esperienze sensoriali intense e indimenticabili. Insieme al suo compagno, il fetish model Hadrian Rotten, è una performer che si esibisce a livello internazionale, portando la sua arte anche a eventi prestigiosi come il Prague Fetish Weekend (PFW), dove hanno recentemente preso parte.

Vi riportiamo ora la sua intervista completa, dove abbiamo cercato di racchiudere tutte le curiosità su LadyWax ed il waxplay.
LaTuaLuna:
Inizierei spiegando brevemente cos’è il wax play, per chi non lo conoscesse.
Il wax play è una pratica all’interno del BDSM in cui la cera calda viene versata sul corpo di una persona, creando una sensazione di calore e un lieve dolore. Può essere percepita come piacevole, rilassante o intensamente sensoriale. Si tratta di una tecnica di sensation play volta a esplorare i limiti sensoriali, piacere e dolore.
Detto ciò, passerei alla prima domanda per LadyWax.
Per conoscerti un po’, ti chiediamo: qual è stato il tuo primo approccio al BDSM e come ti sei avvicinata alle varie pratiche?
LADY WAX:
Il mio primo approccio al BDSM è avvenuto circa tre anni fa, durante un evento di fetish clubbing, Ritual The Club. Non conoscevo questo mondo, ma ne ero incantata. Guardandomi intorno, ho avuto la sensazione di essere “a casa”: tutto era esattamente come lo avevo immaginato fino a quel momento, e mi sembrava incredibile che una realtà del genere esistesse davvero.
Per quanto riguarda le pratiche, le prime esperienze che ho provato sono state l’impact play e il wax play, inizialmente come bottom. Mi sono subito innamorata del wax play perché, essendo una pratica più soft e meno invasiva (almeno nella sua forma più comune), mi risultava più soddisfacente rispetto ad altre opzioni. Inoltre, la trovavo esteticamente molto attraente.
LaTuaLuna:
Quindi da lì è diventata la tua pratica preferita? Cosa ti trasmette a livello emotivo e sensoriale?
LADY WAX:
Sì, da lì è diventata la mia pratica preferita. Il Wax Play l’ho sempre visto come un’arte anche visiva in quanto il corpo di chi riceve è la tela di chi dipinge e per un’esteta come me è un elemento centrale. Come dicevo, ho iniziato come bottom ( chi riceve la pratica [n.d.r.] ) e questo mi ha permesso di esplorare questa pratica da un punto di vista che mi ha consentito di proiettarmi nella mente del sub e di riuscire a capire in che modo poter far esprimere il bottom durante l’esperienza. Attualmente mi piace far vivere a chi si affida a me un’esperienza di Wax Play diversa dal solito. Riuscire a far succedere questo mi permette di esprimere il mio lato empatico e sapere che in me venga riposta la fiducia di qualcuno nel provare una pratica a loro sconosciuta mi fa sentire la responsabilità (in senso bello) di rendere l’esperienza ancora più piacevole reciprocamente.
LaTuaLuna:
Quindi durante una sessione, cosa osservi per capire se il livello d’intensità è quello giusto per il bottom? Quali reazioni o emozioni cerchi di vedere in lui/lei?
LADY WAX:
Inizio con il dire che non amo chi non interagisce col proprio corpo alla sensazione della cera, quindi adoro ogni forma di movimento o di reazione che renda evidente un’interazione reciproca con me. Ovviamente guardo le reazioni personali anche con il Bottom che conosco già se è a suo agio o meno, e quindi posso modulare l’intensità. Mi baso anche sulla comunicazione verbale se il livello è eccessivo o meno. Molto spesso chiudo quando si abbandonano sorridendo e questo è una delle fasi che mi piace di più.
LaTuaLuna:
Concordo con te: osservare le reazioni delle persone è sempre qualcosa di meraviglioso. A questo punto, ti chiederei: prima di iniziare una sessione di wax play, prepari in qualche modo te stessa o il bottom? Fai una sorta di contrattazione iniziale?
LADY WAX:
Sì, assolutamente. Prima di iniziare, chiedo sempre alla persona se ha già avuto esperienze con questa pratica. Verifico anche se desidera togliersi gli indumenti, se ha cicatrici o nei (perché la cera, una volta tolta, potrebbe danneggiare la pelle in quelle zone), e se ci sono parti del corpo in cui preferisce non ricevere la cera per motivi personali. Nel caso delle donne, chiedo anche se si trovano in fase di ovulazione o pre-ciclo, perché la pelle in quei momenti è più sensibile in alcune aree.
Chiedo inoltre se posso utilizzare bende per gli occhi o integrare altre pratiche, come l’impact play, nella sessione. Stabilisco anche le modalità di interazione fisica: cosa possono fare loro con me e cosa posso fare io con loro.
Se è la prima volta che provano il wax play, faccio sempre una prova sull’avambraccio per mostrare loro che tipo di sensazione provoca la cera.
LaTuaLuna:
Ci sono altre precauzioni che adotti per garantire che la sessione sia sicura e piacevole?
LADY WAX:
Bisogna sempre ricordare che si sta giocando col fuoco (letteralmente!) e con una fonte di calore, quindi è fondamentale prestare attenzione.
Ad esempio:
– Fare attenzione a capelli lunghi, barba, ciglia e vestiti, che potrebbero accidentalmente entrare in contatto con la cera o la fiamma.
– Se si accendono più candele contemporaneamente, è importante posizionarle in modo sicuro, evitando superfici morbide o instabili (come un letto).
– Ricordarsi sempre dove si trovano le candele accese, per evitare di urtarle mentre ci si muove.
Un’altra accortezza fondamentale è non colare mai la cera di una candela che è rimasta accesa troppo a lungo, perché la temperatura potrebbe essere troppo alta. In questi casi, svuoto prima la cera che si è surriscaldata, e poi inizio a giocare versando goccia per goccia.
LaTuaLuna:
Pensi che il wax play contenga un elemento di dominazione? Se sì, come si esprime e come si manifesta il tuo lato dominante durante le sessioni?
LADY WAX:
Assolutamente sì! La persona che riceve la cera si affida e si abbandona completamente a chi guida la sessione (se entrambi sono bravi). Questo aspetto è molto simile a quello che avviene nello shibari o in altre pratiche BDSM.
Dipende molto da come è costruita la sessione. Se c’è un rapporto, sia di gioco sia più profondo, costruito nel tempo, mi permetto di interagire molto di più con chi ho davanti. Questo può avvenire sia a livello coreografico, sia includendo altre pratiche o oggetti durante la sessione (ballgag, bende, manette, flogger, strap-on, ecc.).
Un’altra cosa che trovo molto divertente è far lucidare le scarpe sporche di cera alla fine della sessione.
LaTuaLuna:
Concludiamo con l’ultima domanda, quella che tutti volevamo farti.
Come nasce una candela adatta per il wax play? Ci sono particolari caratteristiche o materiali che preferisci? E quando crei o scegli una candela, pensi già al tipo di esperienza che vuoi far vivere?
LADY WAX:
Per me, una candela nasce dall’amore per il creare. Ognuno ha il proprio metodo, e il mio in particolare prevede:
– stampi di plastica,
– paraffina,
– cera d’api,
– stearina,
– e un’infinità di colori con cui posso giocare.
Molto spesso, però, vengono usati colori non atossici, che possono essere pericolosi per la pelle. Magari i danni non si vedono nell’immediato, ma si manifestano a lungo termine. Personalmente credo che la salute debba sempre essere al primo posto, quindi utilizzo solo colori atossici, che provo sempre prima su me stessa.
Quando si creano candele per il wax play, è fondamentale evitare materiali oleosi o profumi: bruciando, possono provocare ustioni quando la cera cade sulla pelle.
Per i colori utilizzo la polvere di mica. So che su questo materiale ci sono opinioni contrastanti, perché è una polvere metallica, ma al momento è la mia scelta preferita.
Non sempre penso in anticipo all’esperienza che voglio far vivere, ma le migliori candele nascono quando ho in mente una persona specifica sulla quale voglio usarle.
Recentemente, ho iniziato anche a creare quadri con la cera e spero presto di potervi mostrare qualcosa.
LaTuaLuna:
Uuh, sì! Quando vuoi, siamo curiosissimi.
Il mio pessimo ruolo di intervistatrice finisce qui. Ti ringrazio per esserti prestata a questa cosa nuova per me e per il gruppo. Ringrazio anche gli altri per la pazienza…
LADY WAX:
Sei stata bravissima e le domande erano davvero stimolanti.
Hai un futuro, ahaha!

Volevamo ancora ringraziare LadyWax per aver condiviso con noi la sua esperienza e la sua passione per questa forma d’arte. È stato un piacere ascoltare la sua visione e conoscere meglio il suo lavoro. Non vediamo l’ora di vedere i suoi quadri e le sue future performance, certi che continueranno a sorprendere e ispirare.
Per chi fosse interessato a saperne di più o a acquistare le sue creazioni, lasciamo qui di seguito i link ai suoi canali ufficiali. Non esitate a commentare per qualsiasi informazione aggiuntiva.
Grazie ancora per la lettura e a presto!






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